Diamante

 

Il passaggio epocale al nuovo millennio racchiude in sé quanto di più prezioso si possa immaginare: desideri, sogni, speranze. Sentimenti che sfidano il tempo. E’ un evento irripetibile: l’irrinunciabile opportunità di attribuire un significato assoluto al tuo dono d’amore.

C’è un solo elemento che, attraverso i millenni, è sempre rimasto uguale a se stesso. Testimone, con la sua storia di luce, del sorgere di una nuovo era. E’ il diamante, vero simbolo del millennio. Vero simbolo dell’amore che non teme il trascorrere degli anni.

 

......Vorrei che il gioiello fosse anche per voi quello che è per me: un frammento di eternità, l’incontro magico tra valori universali.....Vorrei che si amassero i gioielli per il loro intreccio di storia arte moda....Vorrei che la mia passione diventasse anche la vostra passione.

( Silvia Grassi Damiani“I Gioielli istruzioni per l’uso”)

Le 4 C

 

Esistono quattro elementi di valutazione per i diamanti: il colore, la purezza, il peso, il taglio:

Colore (Color)

I diamanti al momento della loro estrazione hanno le forme e le misure più diverse, ma un taglio ben eseguito dona al diamante una luce nella quale risplendono tutti i colori dell’arcobaleno. La pietra in se stessa può variare dal giallo al bianco puro, in una gamma di sfumature che, in un diamante ben tagliato, hanno tutte una loro bellezza particolare. Una pietra di un bianco purissimo è molto rara e perciò molto costosa, ma tutti i diamanti sono di valore, qualunque sia il loro valore.

Le variazioni di colore sono generalmente tanto lievi che si possono distinguere solo mettendo a confronto 2 diamanti di diverso colore.

Purezza (Clarity)

La purezza di un diamante è data dall’assenza di macchie di carbone o di altre imperfezioni naturali che in genere non intaccano la bellezza della pietra. Un diamante viene considerato puro se le sue imperfezioni non sono visibili quando esso viene esaminato da un esperto con una lente a 10 ingrandimenti.

Questi diamanti sono rari e pertanto costosi.

Peso (Carat)

Il peso del diamante si misura in carati. Questo termine è derivato dal nome di un albero orientale, il “Caroubier” (carrubo), i cui grani servivano un tempo come unità di peso per le bilance usate nei Bazars delle Indie.

Al giorno d’oggi, 5 carati sono pari ad un grammo. L’unità inferiore al carato è il centesimo; naturalmente ci sono 100 centesimi in un carato.

Più un diamante è grosso, e più il suo valore è alto, poiché le pietre grosse sono molto rare. Per questo un diamante di 2 carati vale molto più del doppio di un diamante di 1 carato della stessa qualità.

Taglio (Cut)

I diamanti grezzi non hanno sempre un bell’aspetto e sono spesso di forma irregolare. E’ proprio l’arte del taglio che restituisce alle pietre tutta la loro originaria bellezza.

Il tagliatore di diamanti deve essere paziente e scrupoloso, in quanto deve attaccare il corpo più duro che esista. Ed infatti soltanto un diamante può tagliare un altro diamante.

Il diamante grezzo deve essere spesso tagliato in 2 o più parti. Lo specialista sa che vi sono delle direzioni in cui un diamante può essere sfaldato, e delle direzioni in cui esso deve essere segato. Il numero delle faccette è determinato con cura, in maniera che gli angoli esposti alla luce permettano ai fenomeni di rifrazione, di dispersione e di riproduzione di giocare con la massima efficacia. Il taglio classico, aa brillante, non comporta meno di 58 faccette.

Gioielleria Sessa Aristide - Via Duomo, 42 - CAPUA (CE) - Tel. 0823/961560 - sessa@sessagioielli.it