|
lente o nolente, era ed è il simbolo dell'orologeria da polso: il cronografo. A questa complicazione, tutt'altro che facile se eseguita come Dio comanda, i
Maestri orologiai della Eberhard & Co. hanno, per tradizione, dedicato nel corso dei decenni sempre anima e tempo.
Ottenendo risultati a volte ancora oggi insuperati, ed in ogni caso sempre in anticipo sui tempi dal punto di vista tecnico ed estetico. Basti pensare alla
rivoluzione, a metà degli anni '30, del cronografo a doppi pulsanti. Anteprima assoluta per l'epoca e, come si vede ancora oggi, punto di partenza poi imitato da tutti.
Nella ricca serie di cronografi, orgogliosi di avere il marchio della Maison di Bienne sul quadrante, per appassionati e collezionisti un posto di rilievo
lo occupa da sempre la collezione Extra-fort.
Una denominazione che la Eberhard & Co. attribuì ad alcuni cronografi dell'immediato dopoguerra e che subito conobbe un successo travolgente per la sua
innegabile eleganza, basata su una cassa dalle proporzioni perfette nell'inedito look delle anse e soprattutto dei pulsanti rettangolari.
Anche il quadrante, per quegli anni, era tanto innovativo quanto affascinante nello svilupparsi di piccoli numeri romani o arabi e indici ai quarti
applicati, contrastanti con i due (tre per alcune versioni) piccoli contatori a cifre arabe, e soprattutto con le caratteristiche lancette Dauphine bombate.
Per riassumere, un auten-
|