Come migliorare la precisione egli orologi meccanici?

Carica manuale

Caricare l’orologio tutti i giorni alla stessa ora. Se l’orologio è stato fermo, imprimere 30-40 giri alla corona. Non mettere in funzione il cronografo se non è necessario.

Carica automatica

Portare al polso l’orologio tutti i giorni per almeno 12 ore, meglio ancora se per 18 ore. Non mettere in funzione il cronografo se non è necessario. Se l’orologio non è stato portato per 24 ore, caricarlo ruotando senza fretta la corona (30-49 giri). Ricordiamo che 2 secondi di scarto al giorno corrispondono ad un errore dello 0.0023% entità trascurabile per un sistema meccanico in funzione 24 ore su 24! I movimenti che funzionano a 28.800 alternanze all’ora del bilanciere consentono di regolare la marcia con una precisione anche maggiore.

La precisione di un orologio da polso dipende, in gran parte, dal buon funzionamento del bilanciere e dalla spirale che rappresentano, per l’orologio, ciò che il pendolo significa per l’orologio a pendolo. Nell’orologio da polso il bilanciere, ad ogni tic-tac, compie una oscillazione di circa 540 gradi e perciò la marcia equilibrata del movimento dipende dalla regolarità di tali oscillazioni.

Quindi, un orologio il cui funzionamento non subisce che variazioni di 10 secondi al giorno, vale a dire 25 oscillazioni su 216.000, è un orologio PERFETTO AL 99.98 PER CENTO!

Se il vostro orologio desse variazioni inferiori ai 10 secondi nelle 24 ore, potete vantarvi di possedere un cronometro di alta precisione, non dimenticando che trattasi di un orologio portato al polso e quindi esposto a scosse, a cambiamento di posizione del bilanciere ed a variazioni di temperature.

Considerate che il minuscolo movimento di un orologio da polso funziona 24 ore (86.400 secondi) al giorno, in qualsiasi clima e non importa in quale posizione, senza sosta; converrete allora che il cronometro da polso moderno è un vero e proprio miracolo di precisione.

CAMBIATE L’OLIO AD OGNI 11.200 KM. DI PERCORSO

La circonferenza esterna del bilanciere di un orologio da polso percorre circa 11.200 km in 18 mesi. E’ il momento di cambiare l’olio. La piccolissima quantità d’olio contenuta da un orologio da polso si consuma poco a poco e questo fatto può influenzare in modo negativo il funzionamento DEL BILANCIERE. Di conseguenza, l’orologio sarà in ritardo o in anticipo sull’ora esatta. Date al vostro orologio le attenzioni che gli spettano, fatelo pulire e lubrificare ogni 18 mesi: ne raddoppierete la durata e ve ne troverete contenti. Non è però necessario fintanto che l’orologio vi da soddisfazione.

(Montre Rolex S.A., Ginevra “Il principe degli orologi” Una tappa nella storia della misura del tempo)

OMEGA: Lo scappamento coassiale

PREMESSA

Nel mondo dell'orologeria vanno considerate "complicazioni" anche i bilancieri usati da alcune Case d'estrema qualità, ossia i bilancieri che vengono regolati non allungando o accorciando la spirale, ma variando il momento d'inerzia del bilanciere tramite viti poste sulla corona del bilanciere.Omega entra oggi a far parte delle pochissime Case (si contano sulla dita di una mano) che montano un bilanciere di questo tipo. E lo fa, arrivando ultima in ordine di tempo, con una versione di questo bilanciere particolarmente perfezionata, una versione che racchiude praticamente tutti i pregi delle altre soluzioni, senza averne i sia pur piccoli difetti. Il nuovo bilanciere Omega, come vedremo, garantisce facilita di regolazione e di montaggio, essendo montato su uno specifico ponte, il che rende rapidi ed efficacissimi gli interventi di assistenza che dovessero rendersi necessari.Ma Omega e andata oltre. Molto oltre. Ha totalmente reinventato lo scappamento dell'orologio meccanico, superando di un balzo gran parte dei limiti tradizionali. Senza mezzi termini, si puo tranquillamente sostenere che il nuovo scappamento coassiale Omega, sviluppato con un genio dell'orologeria come George Daniels, e la piu importante novita nell'orologeria meccanica dai tempi del dispositivo di ricarica automatica. Ed e importante che tutti sappiamo perché.

1. Lo scappamento coassiale

E' ben noto che lo scappamento ad ancora, quello normalmente utilizzato e che ha costituito fino ad oggi il miglior compromesso possibile, possiede alcuni difetti, per rimediare i quali, almeno parzialmente, si e pensato di aumentare la frequenza di funzionamento. In questo modo l'errore intrinseco dello scappamento ha minore influenza sulla precisione. Esagerando con la rapidità della frequenza, pero, si rischia di diminuire l'affidabilità ed e per questo che solo pochissimi orologi raggiungono lafrequenza di 36.000 alternanze/ora.Lo scappamento coassiale rimette in discussione il concetto stesso di scappamento. Innanzi tutto pone rimedio ad uno dei difetti apparentemente insormontabili del vecchio scappamento normale: l'asimmetria della spirale, il cui effetto e di rendere differenti le oscillazioni in senso orario da quelle in senso antiorario, e quindi in una imprecisione di fondo dell'orologio, imprecisione che viene inevitabilmente trasmessa alle lancette.In secondo luogo lo scappamento coassiale costituisce un sistema meccanico piu affidabile e meno bisognoso di manutenzione, il che gli consente di lavorare più a lungo, con maggiore precisione e con minore necessita di manutenzione.In terzo luogo lo scappamento coassiale si comporta come un sistema ad altissima velocità: la particolare conformazione, infatti, consente al bilanciere di funzionare a 28.800 alternanze/ora, ma comportandosi come un bilanciere che oscilli a 38.400 alternanze/ora. La frequenza più alta mai raggiunta da un orologio meccanico e per giunta senza dover subire gli effetti negativi dell'altissima frequenza d'oscillazione. Accoppiato al bilanciere con regolazione periferica dell'anticipo e del ritardo, lo scappamento coassiale costituisce una vera e propria rivoluzione per l'orologio meccanico. Un nuovo standard con il quale tutti, a cominciare dalle Case d'alta orologeria, dovranno inevitabilmente confrontarsi. Perché, vale la pena di ripeterlo, anche se non si tratta della più appariscente delle innovazioni, lo scappamento coassiale e l'unica, fondamentale modifica apportata al cuore degli orologi meccanici in questo secolo. E per giunta ad un prezzo estremamente competitivo: uno scoglio in più che non sarà facile superare, per gli altri...

2. Nel vivo degli aspetti tecnici

In ogni orologio meccanico, l'energia per mantenere in azione il bilanciere viene trasmessa alla molla tramite gli impulsi forniti dallo scappamento.Lo scappamento coassiale Omega, sviluppato da George Daniels, composto dalla ruota intermedia A; dalla ruota coassiale B (composta dal pignone di scappamento C e dalla ruota di scappamento D); dalla particolare ancora E, sulla quale sono montati tre rubini; e dal roller sul quale e montato il rubino j e la leva K, anch'essa in rubino sintetico. Il rollar e collegato alla molla del bilanciere.Come dicevamo, e fondamentale, in un orologio meccanico, che l'energia trasmessa al bilanciere, per consentirgli di oscillare, sia quantitativamente identica sia nelle oscillazioni in senso orario che in quelle in senso antiorario. Nello scappamento coassiale l'impulso in senso orario viene trasmesso al bilancieredirettamente dalla ruota di scappamento tramite il rubino montato sul roller, quello in senso antiorario viene trasmesso direttamente dal rubino centrale montato sull'ancora. Il tradizionale scappamento ad ancora trasmette al bilanciere dopo che il dente della ruota di scappamento ha slittato sul rubino dell'ancoraLa frizione causale da questo slittamento genera un attrito; per annullare gli effetti dell'attrito e molto importante la lubrificazione, senza la quale lo scappamento si arresterebbe, cessando di funzionare. Il problema e che le proprietà del lubrificante variano continuamente in funzione dell'età, dell'umidità e della temperatura. L'età del lubrificante costringe ad intervalli relativamente corti di manutenzione, mentre gli effetti dell'umidità e della temperature sono permanenti. Conseguentemente l'orologio subisce variazioni, nella costanza di marcia, dovute all'influenza di questi tre fenomeni.Nello scappamento coassiale il contatto fra il rubino e il dente della ruota di scappamento e ridotto al minimo; conseguentemente l'influenza dei tre fenomeni (invecchiamento, temperatura, umidità) diviene trascurabile ed il sistema, pur necessitando comunque di lubrificazione, diviene enormemente più stabile, consentendo all'orologio una costanza di marcia decisamente superiore. L'orologio, quindi, diviene molto piu preciso e questa qualità (diventando trascurabile l'effetto dell'invecchiamento dei lubrificanti) viene mantenuta per un periodo molto più lungo. Si allungano, quindi , gli intervalli fra gli interventi di manutenzione. La costanza di marcia, per giunta, viene influenzata in maniera enormemente inferiore dalle variazioni di temperatura e dall'umidità.Un altro vantaggio importante dello scappamento coassiale deriva dalla riduzione dell'angolo di scappamento, ossia dall'angolo d'inclinazione della parte attiva del rubino. Ciò si traduce, in pratica, in un'ulteriore riduzione dei fattori che influenzano l'isocronismo, ossia l'identica durata delle oscillazioni del bilanciere. E dalla capacita isocrona del bilanciere dipende la precisione di qualunque orologio meccanico.

3. Il bilanciere Omega

I vantaggi del bilanciere con regolazione a momento d'inerzia sono ben noti: gli effetti della regolazione sono più costanti (meno sensibili alle variazioni di temperatura e gli urti) e l'ampiezza delle possibilità di regolazione e più ampia, consentendo quindi una regolazione più fine rispetto ai normali sistemi.Nel bilanciere Omega sono state riunite in maniera originale alcune importanti caratteristiche gia conosciute, ottenendo in tal modo vantaggi nuovi. In particolare, il sistema bilanciere-spirale e montato su un ponte, consentendone quindi la rapida sostituzione. Grazie, poi, all'abbinamento con lo scappamento coassiale e stato possibile ridurre a due le masse periferiche in oro (regolando le quali si varia il momento l'inerzia del bilanciere) senza per questo limitare le possibilità di regolazione, come invece avviene in altri casi. Ciò comporta il non trascurabile vantaggio di ridurre la massa del bilanciere, il che comporta una minore sensibilità alle turbative introdotte da urti e spostamenti rapidi.Le possibilità di regolazione del bilanciere raggiungono i 100 secondi al giorno e ciò, come si diceva, consente una regolazione molto più accurata di quanto non sia possibile con i dispositivi tradizionali, basati sull'allungamento o l'accorciamento della molla a spirale.

Conclusioni

Come abbiamo visto, lo scappamento coassiale consente un'eccezionale riduzione delle turbative introdotte dal l'invecchiamento dei lubrificanti e dalla loro sensibilità alla variazioni di temperatura e all'umidità. Consente una migliore e più costante trasmissione d'energia al sistema bilanciere-spirale ed assicura un'ampiezza d'oscillazione costante, anche a bariletto quasi scarico. Gli intervalli di manutenzione si allungano notevolmente, senza effetti negativi sulla precisione dell'orologio. Il bilanciere Omega consente una regolazione particolarmente precisa e stabile nel tempo; in aggiunta, non subisce gli effetti negativi dei falsi contatti fra l'estremità della molla a spirale e la vite d'arresto del sistema di regolazione tradizionale. Tutti questi vantaggi fanno sì che il Calibro Omega 2500 sia il movimento meccanico attualmente più stabile, affidabile e meno bisognoso di manutenzione periodica. Il calibro Omega 2500, conseguentemente, e il nuovo standard di riferimento per l'intera orologeria meccanica mondiale, in ogni fascia di prezzo.

 

La ruota a colonne

 

Sia la ruota a colonne, che le camme, hanno il compito di guidare in modo preciso e coordinato gli spostamenti delle leve che permettono il corretto funzionamento del meccanismo del cronografo. Entrambi questi organi sono costituiti da elementi con una forma geometrica che prevede una successione di pieni e di vuoti. Le leve, che sono a contatto con il sistema di smistamento, nella zona dei pieni si allontanano e nella zona dei vuoti si avvicinano agli organi che hanno il compito di comandare. Così avviene per la leva di innesto, che ingrana la ruota dei secondi continui a quella centrale del cronografo quando lo si vuole far partire, per la leva di bloccaggio, che immobilizza allo stop del cronografo la lancetta sul punto in cui è arrivata (mentre la leva di innesto si allontana di nuovo) e per la leva a martello, che fa tornare a zero le lancette del cronografo (mentre la leva di bloccaggio a sua volta si allontana).

La principale differenza tra ruota a colonne e sistema a camme è nel modo di realizzazione e nel costo finale che ne deriva, mentre il funzionamento è praticamente lo stesso. La ruota a colonne è ricavata da un piccolo monoblocco di acciaio, lavorato con molteplici passaggi al tornio e alla fresa, fino a fargli assumere la classica forma che permette di riconoscerla al primo sguardo: un cilindro con la base coronata da una serie di appigli a forma di denti di sega e la parte superiore, quasi si trattasse di una torre merlata, con le cosiddette "colonne" a creare l'alternanza di pieni e vuoti su cui insistono le varie leve cronografiche.

Le camme, invece, vengono realizzate partendo da un foglio di lamiera, spessa quanto necessario, sagomato da potenti presse che con un sol colpo realizzano decine e decine di camme uguali. Queste, poi, ormai quasi della forma definitiva, vengono solo ripassate per togliere eventuali sbavature metalliche e per essere rifinite definitivamente.

La loro lavorazione, quindi, è enormemente meno complessa della ruota a colonne, che invece prevede molteplici passaggi di ogni singolo elemento su differenti macchine utensili, con un operatore sempre pronto ad intervenire manualmente per la perfetta riuscita dell'opera. Ma, ovviamente, a decidere della qualità di un movimento cronografico non è solo la presenza della ruota a colonne, visto anche il costo infinitamente superiore della sua realizzazione, ma il fatto che solo su movimenti a, partire da un certo livello viene utilizzata.

Non avrebbe senso, infatti, mettere su un movimento cronografico economico e meno rifinito un elemento dal costo industriale decisamente eccessivo per quel tipo di realizzazione. Così il mondo dei movimenti si è idealmente diviso in due: da una parte i raffinati movimenti con ruota a colonne, dall'altra i più economici movimenti con smistamento a camme. Ciò non vuol dire in assoluto che un movimento che nasca con le camme, ma che poi viene rifinito e messo a punto da una casa di alta orologeria, non sia superiore ad uno con ruota a colonne, ma lasciato allo stato quasi grezzo e montato senza alcun intervento e successiva messa a punto. Ma di casi come quest'ultimo citato ne esistono veramente pochissimi. Sicuramente più numerosi sono i casi in cui i movimenti con ruota a colonne sono straordinari e lasciano incantato ogni appassionato, mentre quelli con le camme sono spesso movimenti di cui si preferisce mettere in rilievo più che altro l'affidabilità e la robustezza.

(tratto da Chrono World 96 – aprile/maggio 2004)

 

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